OLTRE I CONFINI DELLE CREDENZE Intervista ad Emiliano Toso

Ogni giorno camminiamo nella Bellezza.

Più la Scienza avanza e più il nostro corpo appare come un microcosmo complesso ed affascinante capace di produrre, senza sforzo cosciente alcuno da parte nostra, quadrilioni di processi chimici e fisici ogni giorno in oltre cinquantamila miliardi di cellule.

Antiche teorie che per secoli sono state dimenticate, stanno riemergendo con una sincronicità pressoché incredibile. Le persone di oggi infatti sempre più si pongono domande e lo fanno in un modo completamente nuovo rispetto al passato; lo fanno non più accontentandosi delle facili soluzioni, non più delegando completamente la responsabilità del proprio esistere a qualcuno o qualcosa, bensì cercando una risposta ancora più profonda, custodita forse nel miracolo della propria Natura.

E’ con grande gioia che condivido con voi alcune battute scambiate con Emiliano Toso: Biologo cellulare e compositore di musica a 432Hz che oltre ad essere un grande ricercatore, è un prezioso amico con il quale ho il piacere e l’onore di condividere dei momenti preziosi.

INTERVISTA

Abbiamo l’opportunità di vivere in un periodo di profondi cambiamenti dove nuovi ed al contempo antichi paradigmi, stanno riemergendo. Che tipo di approccio ha secondo te la Scienza a tutto questo, e quali chiavi di letture ci sta dando?

Dopo un lungo periodo nel quale ha predominato l’intelletto rispetto al cuore, si sta aprendo una nuova frontiera dove si riescono a spiegare delle intuizioni che sino a qualche tempo fa si ritenevano esclusivamente di campo “spirituale”.

Tibetani, Shamani ed i popoli Nativi ad esempio,  avevano delle intuizioni molto forti che già anticipavano da millenni, quanto si sta scoprendo ora grazie alla fisica quantistica ed all’epigenetica. Queste antiche credenze erano date da una consapevolezza di Sé autentica e da una profonda connessione con la Natura; tutto questo patrimonio negli ultimi secoli è stato oscurato proprio perché considerati “eretico” o “non dimostrabile”.

Adesso, nel campo scientifico una svolta sta arrivando grazie ai diversi strumenti di misura di cui stiamo disponendo: grazie all’innovazione tecnologia si riescono infatti a rendere visibili fenomeni e comprensivi linguaggi, che permetteranno alla cultura moderna di accedere a nozioni “olistiche”.

Si sta compiendo quindi un passo molto importante dove scienza e spiritualità si stanno sempre più incontrando e persino chi rifugiando dal cuore lavora esclusivamente con la mente, riuscirà con gli strumenti quali la musica, ad integrare la coerenza tra mente e cuore ed a comprendere ciò che non è percepibile con sensi. Questo processo permetterà un passo importante all’uomo ed all’umanità verso ad una nuova evoluzione.

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E la musica, che potenzialità può avere secondo te in questa integrazione tra Scienza e Spirito?

La musica ha un grande potenziale di spiegare la biologia e la scienza, proprio perché possiede un linguaggio semplice.

Negli ultimi anni nel campo scientifico, per scoprire il mondo ed i fenomeni della natura siamo stati portati a spezzettare ed a parcellizzare ogni cosa, per cercare nel piccolo del più piccolo, perdendo purtroppo di vista la visione dell’insieme. Immagina un puzzle: tanti piccoli pezzi che per quanto puoi percepirne i contorni, non avrai mai perfettamente compreso cosa raffigurerà, fino a che non l’avrai composto per guardarlo nel suo insieme. Il nuovo segreto della biologia è il movimento e la cooperazione.

Rupert Sheldrake ad esempio, con i campi morfogenetici spiega in modo molto intuitivo e semplice come le cellule del cuore si specializzino grazie ad un “onda di vibrazione” che darà l’impulso a delle cellule neutre affinchè queste, diventino delle cellule specializzate del cuore. Con dei precisi compiti scritti in una parte del DNA

Tutto è vibrazione, tutto è movimento e la Musica aiuterà nell’approccio emotivo a tutto questo, proprio perché utilizza un linguaggio più semplice le cui frequenze creano movimento.

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Perchè accordatura a 432Hz e che ruolo gioca questa frequenza in tutto questo?

Le frequenze della musica seguono un po’ quel principio di risonanza di cui Masaru Emoto ben parla nel docu-film Un Altro Mondo, dell’amico Thomas Torelli.

La musica comunica e risuona. A pensarci bene è uno strumento così importante che viene infatti utilizzata per i più svariati scopi: viene utilizzata nelle prestazioni sportive per caricare, nelle colonne sonore dei film per emozionare, nelle truppe di guerra per spingerle a combattere, negli spot pubblicitari. Viene utilizzata per rilassare, divertire, emozionare.

Sono convinto che se la musica viene applicata per degli accompagnamenti terapeutici e quindi come strumento di benessere, deve parlare con lo stesso linguaggio del corpo, e della natura.

Proprio per questo motivo si è visto come accordando il LA CENTRALE a 432Hz si creino degli armonici che risuonano più nitidamente con le nostre funzioni biologiche: con il nostro cervello, con il battere del cuore, con le nostre cellule che sono strumenti musicali – stupendo pensare come noi stessi siamo degli strumenti di una grande sinfonia, che è la vita.

Intonando il LA CENTRALE ad un iontonazione diversa della 432Hz attenzione, ad esempio quella comunemente usata oggi: la 440Hz, non è che si produce che fa male.. semplicemente si creano frequenze, migliaia di frequenze, che non sono in linea con il corpo. Dal punto di vista intuitivo ciò comporterebbe ad una minore cooperazione, creatività e rilassamento rispetto all’intonazione a 432Hz, ed a tutte le caratteristiche che potrebbe dare in termine di salute e benessere alle nostre cellule.

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Caro Emiliano,  le tue composizioni sembrano richiamare davvero il miracolo della Vita tanto sono belle, ma al contempo “essenziali” . Come ti arrivano le tue composizioni, e qual è il tuo augurio per l’umanità?

Le ispirazioni che poi divengono musica non seguono nessun protocollo ma arrivano in modo molto intuitivo, in momenti che non ho ancora ben definito. Quando arrivano devo scriverle il prima possibile perché non “sfuggano” 🙂

Per 20 anni ho pensato fossero un dono solo per me, poi le persone hanno scoperto che questa musica poteva far bene durante la nascita o addirittura anche come accompagnamento alla “morte”. Sono felice quando la mia musica viene impiegata nelle scuole, per aumentare la creatività in un lavoro artistico o negli ospedali durante un intervento chirurgico. biologo ho approfondito del perché di questo e ne ho trovato che a rendere peculiare la Translational Musicsono soprattutto l’intonazione, la melodia, il ritmo, e l’intenzione.

La musica che compongo è un augurio. Così come le persone spalancano la bocca e gli occhi o piangono di gioia quando vengono ad un seminario, un concerto o assistono ad una conferenza, auguro che tutti possano ritornare bambini lasciandosi ogni giorno pervadere della sorpresa e della meraviglia con la stessa curiosità che gli consentirà di scoprire quanto questa nuova epoca di cambiamenti, possa offrirci anche una via di reale cambiamento dove scienza, arte e spiritualità si integrino per creare pace.

Stiamo attraversando una fase molto delicata, ma è vicino il tempo dove il bruco si trasformerà in una splendida farfalla che con leggerezza ed eleganza, volerà oltre i confini delle credenze.

 

BIOGRAFIA EMILIANO TOSO

Tondini personaggi

Ph.D Emiliano Toso Biologo Cellulare e Musicista Compositore a 432Hz. Figlio di Wilma Camatti ed Orazio Toso, da sempre nutre una profonda curiosità nelle nuove prospettive che integrano la Scienza e la crescita personale.

Dopo la laurea in Scienze Biologiche nel 1998, nel 2008 consegue il dottorato in Biologia Umana presso l’Università di Torino con specializzazione in basi molecolari e cellulari.

Intraprende così un’importante carriera scientifica che lo porterà a lavorare per 16 anni come Associate Director responsabile del gruppo di Biologia Molecolare presso la Merck – Serono  nel set up di metodi approvati da FDA ed EMA. Accanto a questa sua ricerca scientifica, coltiva contestualmente una profonda ricerca di crescita personale e la sua passione per la musica e per la composizione. Nel 2013 Emiliano Toso stravolge la sua vita realizzando un sogno: incide il suo primo album: Translational Music®. Questo album che inizialmente doveva essere un auto-regalo inizierà a diffondersi sempre più divenendo  un vero e proprio progetto di integrazione tra Biologia e Musica a 432Hz.

Supportato ed affiancato dal Dott. Bruce Lipton, da questo momento inizierà ad essere invitato in tutto il Mondo come relatore a conferenze internazionale per tenere concerti che integrano scienza e musica. La sua attività di biologo/musicista compositore lo porterà negli anni a viaggiare in Italia ed all’Estero coinvolgendo ogni anno migliaia di persone, aprendo convegni di personaggi di spicco internazionale quali Bruce Lipton, Gregg Braden, Donald Walsch, il Dott. Franco Berrino, Deepak Chopra e molti altri.

Traducendo le vibrazioni universali e favorendo il benessere fisico ed emozionale, le sue composizioni sono utilizzate in centri olistici, in laboratori di ricerca scientifica quali l’istituto Marques di Barcellona, ed ospedali come il San Raffaele di Milano, il Bambin Gesù, il San Camillo ed il Gemelli di Roma.

http://www.emilianotoso.com

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