PACHAMAMA | Intervista a Thomas Torelli

In questo articolo lo scambio di battute e riflessioni avvenute con Thomas Torelli in merito al progetto PACHAMAMA Manifesto per i Diritti della Madre Terra.

… alcune di quelle scelte che hanno reso tale Un Altro Mondo, la necessità di riallacciare quel profondo legame con la Pachamama, l’intenzione che diventa azione, messaggi importanti che si alternano ad attimi di toccante poesia.

Alberto Ruz Buenfil, Enzo Braschi, Antonio Giacchetti, Vittorio Marchi, Don Luis Nah, Westin Luke Penuma e Igor Sibaldi di nuovo insieme per riportarci a rivivere quell’arcaico legame tra Uomo e Natura che noi, popoli “evoluti” abbiamo sacrificato in nome del progresso, del consumismo e del capitalismo.

Le cose però stanno cambiando…. Buona Lettura e Buona ReLOVution 🙂

Luca Gonzatto con Thomas Torelli, Emiliano Toso e Franco Berrino
Luca Gonzatto con Thomas Torelli, Emiliano Toso e Franco Berrino

RIFLESSIONI A “TU PER TU” CON THOMAS TORELLI

Innanzitutto grazie per tutto quello che stai facendo per realizzare nel concreto Un Altro Mondo. Guardando il mini-documentario PACHAMAMA nato all’insaputa di tutti e tra l’altro, sviluppatosi durante la conclusione dei lavori FoodReLovution, mi sono ritrovato di fronte ad un documentario completamente nuovo. Non ho infatti potuto non commuovermi per la profondità di alcuni argomenti: Messaggi sostenuti da riprese tra l’altro, MOZZAFIATO. Come sei riuscito mi chiedo, a tenere tutto questo materiale nascosto per così tanto tempo e cosa ti ha spunto a tirarlo fuori oggi, dandogli un impronta così legata alla Madre Terra?

Durante la realizzazione di “Un Altro Mondo” mi sono ritrovato con una quantità enorme di materiale che poi ho montato in quella che è stata la versione definitiva.

Prima di arrivarci però, avevo approntato una versione in cui la parte riguardante i popoli ancestrali era molto più prominente. C’era un problema: in questo modo nel film l’aspetto antropologico assumeva una rilevanza esagerata, mettendo in ombra la parte fisica e spirituale, e quindi rendendo meno articolata la porzione olistica. Che era poi uno dei miei obiettivi primari; ho lottato quindi col mio istinto che avrebbe voluto dare più spazio all’aspetto storico e quindi legato al rapporto Uomo – Madre Terra, ingiustizie subite dai popoli nativi, in loco di un approccio più fluido ed equilibrato.

Credo di essere riuscito nell’intento finale ma dentro di me è rimasto il germe di voler raccontare quelle realtà che avevo a cuore. Sapevo in fondo che prima o poi l’avrei tirato fuori, e il tour di Alberto è stata l’occasione.

Conoscevo così bene il materiale girato che non ho avuto grosse difficoltà a rintracciare ciò che volevo e ad assemblarlo.

pachamama

Una pagina storica, tragica tra l’altro per i Popoli Nativi (e non solo) – nonostante questo nel nuovo documentario sei riuscito a parlare di tutto questo con una forte decisione ma senza pregiudizio o rancore, facendone trasparire l’amore incondizionato che ancora oggi i Popoli Nativi provano verso di noi “colonizzatori”. É nato prima questo Film manifesto, o il tour di Alberto Ruz? Tour che tra l’altro ad Arcugnano come in tutte le tappe é stato un successo di cui ancora oggi si parla.

Il film è nato proprio per sostenere il tour di Alberto Ruz; è il manifesto che ha ispirato il film.

Alberto mi ha chiamato qualche tempo fa per mettermi al corrente della sua iniziativa, io leggo il manifesto e rimango sbalordito nonché estremamente emozionato. Quello che voglio è farne parte, dare una mano al suo movimento. Così comincio a pensare a una maniera tangibile per aiutarlo, oltre alla condivisione. E decido di mettere in gioco me stesso e il mio lavoro. Nasce così Pachamama Manifesto per la Madre Terra. Per questo una parte degli incassi vengono devoluti al tour di Alberto, un aiuto tangibile a un’iniziativa senza precedenti.

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Un modo così tangibile che ha dato vita non solo a questo nuovo film legato alla una raccolta fondi, ma ad iniziative, eventi, campagne di sensibilizzazione che ti auguro possano raggiungere ogni parte del mondo.. Ciò mi fa riflettere poichè questo, sembra essere il perfetto collegamento tra il tuo capolavoro precedente, e quello in prossima uscita: Food ReLOVution. Può quindi considerarsi questo il dolce ma potente “ponte” tra Un Altro Mondo e Food ReLOVution?

Assolutamente sì. Pachamama è un’appendice di Un Altro Mondo ma allo stesso tempo anticipa i temi di Food ReLOVution.

La preservazione del pianeta è uno degli argomenti centrali di Food, anzi il primo che tratteremo nel film anche dal punto di vista narrativo, e se riusciamo a capire meglio cosa ci lega a Madre Terra e come possiamo rispolverare questo legame, allora potremo davvero costruire un futuro migliore.

Per noi, la Terra e i nostri figli. Senza dimenticare gli animali.

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56 minuti di documentario, che se lo sommiamo agli altri 63 di Un Altro Mondo ed alle pagine del Libro, riassumono con perfetta concretezza e precisione, il risultato del cammino di una vita. Questi tempi infatti li reputo così veloci che chiunque può arrivare a grandi intuizioni che un tempo richiedevano anni di pratica, meditazione e quant’altro. Come ti spieghi questa immediatezza nella comprensione di concetti così “forti” e sino a qualche anno fa improbabili, e come pensi si possano realizzare nel concreto? Concettualmente “tutti sappiamo tutto” forse perché quel tutto è dentro di noi, ma quanti hanno il coraggio di portare quel sapere dal mentale al pratico?  Qual è secondo te la chiave per non riunificare completamente alla vita moderna ma al contempo vivere secondo Madre Natura?

Non è un segreto che oggi le persone siano più pronte e recettive alla ricezione di messaggi forti e definitivi come quelli che io cerco di far passare attraverso i miei film. Anche io sono più pronto a trasmetterli rispetto al passato.

Perché questo? Perché è l’epoca che stiamo vivendo che ci spinge al cambiamento, soprattutto mentale e di comportamento, nonché all’acquisizione di una consapevolezza sopita per troppi anni. Prima, io stesso focalizzavo l’attenzione sulle questioni; ora mi concentro sulle soluzioni, anche come autore e divulgatore di un pensiero. Il coraggio poi di mettere in pratica ciò che sa da sempre ma che sta riscoprendo solo ora, ognuno deve trovarlo dentro sé.

C’è un momento per tutto, ma questa epoca ci aiuta a trovarlo il prima possibile. Il progresso non è sbagliato; la cosa più importante è viverlo e metterlo in pratica nel rispetto della Terra, di tutti gli esseri viventi e recuperando quegli insegnamenti che nei popoli antichi erano dogmi e all’ordine del giorno, farli nostri in questo tempo e nel nostro modo di essere.Se ci pensi non c’è niente di più facile, addirittura oggi siamo più avvantaggiati dalla tecnologia rispetto ai popoli antichi se vogliamo vederla da un punto di vista più ottimistico.

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Il progresso nel pieno rispetto della Madre Terra è un obiettivo molto importante. A cosa può dare avvio secondo te il ripristino nelle persone del legame con la Pachamama?

Ti rispondo a UN ALTRO MONDO. L’unica strada possibile è il cambiamento, è sotto gli occhi di tutti. Anche i potenti della Terra se ne sono accorti. Se coloro che comandano, le grandi nazioni, parlano di distruzione della Terra vuol dire che davvero siamo quasi arrivati al collasso, quasi al punto di non ritorno.

Quello di cui sono sicuro è che tra venti, trent’anni, quello che oggi sembra irraggiungibile sarà intriso in maniera inestricabile nelle nostre vite.

Quando vivi le grandi rivoluzioni sembrano non poter mai avvenire, vederle dal futuro le spoglie delle difficoltà occorse per raggiungerle. Pensa solo a cosa accadeva negli Stati Uniti poco più di cinquant’anni fa con Martin Luter King  e al fatto che oggi Obama è il Presidente di quella nazione.

pachamama

Mi ha molto colpito anche il tuo film precedente a tutto questo: Zero.  In pochi anni sei passato da concetti molto complessi e delicati quali quelli dell’undici settembre, ad argomenti profondamente esistenziali. All’epoca di zero avresti mai immaginato di toccare queste tematiche e di essere il motore di tutta questa voglia di ReLOVution che stai avviando nelle persone?

Sinceramente no. Come ti ho detto ero molto più impegnato a indagare i problemi piuttosto che le soluzioni. L’obiettivo, la verità, magari era sempre presente in me ma l’approccio era totalmente diverso.

A ogni modo è il mio percorso ad avermi portato dove sono oggi, quindi è stato il miglior percorso possibile perché non esiste alcuna controprova.

pachamama

Stai realizzando davvero importanti ed ambiziosi per cui mi viene da chiederti: qual è il motore che ti dà la spinta di superarti ogni volta, e qual è il tuo messaggio a tutti quelli che come te, voglio essere “il cambiamento che vogliono veder avvenire nel mondo”?

Ognuno deve essere parte del cambiamento, ognuno deve dare il suo contributo alla creazione di Un Altro Mondo. Bisogna essere in tanti per far cadere i vecchi paradigmi basati sulla crudeltà, l’inganno, la supremazia, l’abuso, la violenza. Io ho fede nell’uomo e nel suo modo di porsi, oggi, rispetto ai problemi che affliggono il mondo. Io faccio la mia parte, tu fai la tua. Sommandole tutte si arriva dove vogliamo che si arrivi. è un concetto vecchio come il mondo: l’unione fa la forza.

 

 


IN PROGRAMMA

Copertina FB

IGOR + DANIEL

 

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