La nostra impronta nel mondo, consapevolezza Sostenibile

Risvegliarsi non significa altro che far riaffiorare la “curiosità” che naturalmente scalpita dentro in noi. Una curiosità ed una voglia di andare oltre all’apparenza. Imparare insomma a disobbedire con consapevolezza e responsabilità.

Dal momento che con attenzione si inizia a guardarsi dentro, i vecchi schemi che in qualche modo ci portavano ad una costante infelicità si iniziano a frantumare. Da qui si iniziano a comprendere perciò molte più cose: Si inizia a capire il vero senso della libertà, della spiritualità, ma si inizia anche a comprendere la responsabilità ed allo stesso tempo, l’importanza che abbiamo verso il prossimo.

Un dovere che parte non tanto dalla percezione di avere la coscienza pulita, ma dal vero rispetto per Sé stessi e verso la Totalità di cui siamo parte.

Al di la delle credenze personali che caratterizzano una persona, ci si rende improvvisamente conto di quanto il Tempo, il Denaro, l’Amore, la nostra Salute, siano tutte argomentazioni che richiedono una certa riflessione per essere meglio comprese e gestite.

Non possiamo più credere infatti che gli effetti delle nostre azioni ricadano solo ed esclusivamente su di noi o sull’immediato. Ogni nostra azione ha un eco immenso, anche e soprattutto quando parliamo di effetto serra, di inquinamento e di “viver sostenibile

“Effetto serra, buco dell’ozono, piogge acide, deforestazione. Stiamo perdendo la battaglia” racconta Lester Russel Brown- fondatore del Worldwatch Institute “se non si mette fine al degrado ambientale, le conseguenze saranno irreversibili”. “Mi raccomando” poi aggiunge, “cibo vegetariano in ogni scodella, pannelli solari sopra a ogni tetto, una bicicletta in ogni garage”.

112 Volonta.jpg

 

LA NOSTRA IMPRONTA ECOLOGICA

Qual’è l’impatto ambientale di una nostra semplice ed apparentemente banale scelta alimentare? Parliamo del costo di un kg di carne che equivale, in termini di risorse, all’impiego 35mq di foresta, all’utilizzo di 15.400 lt d’acqua, alla perdita di 15 Kg di cereali ed alla dispersione di gas che danno luogo ad effetto serra di cui 36 kg di CO2 [fonte: J.S.Foer, Se Niente Importa].

Per chi volesse approfondire i dati sopraticati con delle fonti, suggerusco di cercare i rapporti originali FAO o WORLDWATCH ISTITUTE, oppure collegari su wikipedia in questo link.

OCEANI VUOTI.jpg

in sintesi:

CO2 ed Effetto Serra

Spesso si parla di Co2 o di effetto serra senza sapere esattamente di cosa si sta parlando.

Il termine effetto serra richiama immediatamente a qualcosa di negativo e pericoloso. Non tutti però sono a conoscenza che l’effetto serra è la naturale condizione terrestre nella quale tutti i gas, nel loro giusto equilibrio, formano uno schermo protettivo che oltre a proteggerci dalle radiazioni solari, mantiene la giusta temperatura del globo terrestre. Un assottigliamento di questo schermo protettivo è dovuto principalmente a fattori come:

  • l’aumento della popolazione umana,
  • lo sviluppo sempre più crescente di attività inquinanti
  • ma anche al disboscamento di polmoni verdi in grado di trasformare l’anidride carbonica che produciamo in ossigeno.

Gli effetti prodotti dall’aumento di CO2 e dal relativo effetto serra, sono oramai risaputi da tutti:

  • acidificazione del terreno e conseguente desertificazione;
  • perdita della biodiversità essenziale alla nostra sopravvivenza;
  • aumento delle temperature;
  • e conseguente innalzamento degli oceani dovuto allo scioglimento dei ghiacciai.

I problemi non finiscono qui perchè di mezzo ci sono le attività umane: disastri ambientali dovuti a incidenti nelle piattaforme petrolifere, radioattività delle centrali nucleari, inquinamento urbano, l’innalzamento dei livelli di mercurio negli oceani, l’inquinamento farmacologico dell’ambiente: tutti fattori di cui, bene o male, abbiamo sentito almeno una volta parlare.

Tuttavia, quanti sono consapevoli del ruolo che hanno le filiere zootecniche nel tragico capitolo dell’inquinamento? Nel 2006 la FAO ha stimato che tutta la filiera zootecnica, genera una produzione di gas serra equivalente al 18% delle emissioni globali..quota di certo superiore ai trasporti (13,5%)! La Worldwatch Insitute invece, che ha corretto le stime FAO e ri-conteggiato elementi prima inediti (che FAO aveva attribuito ad altri settori produttivi), affermava nel 2009 che la fetta di responsabilità di tutta la filiera della carne è ben superiore al 40% rispetto all’emissione totale di gas ben più pericolosi della CO2 quali metano, l’ossido di azoto, l’ammoniaca.bile sostenibile sostenibile sostenibile 

Acqua

L’acqua è il bene più prezioso, un bene primario ed una sua carenza causa povertà, siccità, morte.

La scarsità d’acqua dolce sta vertiginosamente aumentando e l’inquinamento delle falde acquifere di certo non aiuta la situazione.

Dobbiamo quindi essere estremamente prudenti quando utilizziamo acqua potabile perchè un domani chissà, l’acqua potrà non essere più così scontata come lo è oggi. Impariamo a chiudere il rubinetto quando l’acqua non ci serve, ad utilizzare lo stretto necessario quando ci laviamo i denti o ci facciamo una doccia, a calcolare la nostra impronta idrica. Calcolando l’impronta idrica del nostro cibo, ovvero il volume totale di acqua dolce impiegata per produrre un determinato prodotto, si scopre che per “produrre” 1 kg di carne rossa servono dai 15.400 d’acqua mentre per un chilo di riso 2.500 litri, per un kg di patate 290 litri…

Vi invito a riflettere su questi dati, oltre che cercare di approfondire queste argomentazioni.

sostenibile sostenibile sostenibile 

Polmoni Verdi

Tutti sappiamo quanto gli alberi siano indispensabili per la nostra sopravvivenza, ma non tutti siamo a conoscenza che ogni anno scompaiono 17 milioni di ettari di foreste tropicali!

L’allevamento intensivo non ne è la sola causa, ovvio, ma ne è la principale!

Nella foresta Amazzonica quasi la totalità dei terreni disboscati è stato adibito a pascolo e circa il 70% delle zone disboscate del Costa Rica e del Panama, per far fronte alla domanda sempre più crescente sono state negli ultimi anni trasformate in pascoli. A partire dal 1960, in Brasile, Bolivia, Colombia, America Centrale sono stati bruciati o rasi al suolo decine di milioni di ettari di foresta, oltre un quarto dell’intera estensione delle foreste centroamericane, per far posto a pascoli per bovini. Se tutti i terreni coltivabili della Terra fossero usati principalmente per la produzione di vero cibo, il nostro pianeta potrebbe facilmente sopperire ai bisogni di una popolazione di più di venti miliardi di abitanti. E ad oggi siamo in 7,2 miliardi.

Non a caso organizzazioni come l’OMS e la FAO, sono sempre più preoccupate del fatto che paesi emergenti come il Brasile e la Cina stanno aumentando a dismisura la richiesta di carne. Ciò implica anche delle gravi ripercussioni ambientali; per il 2050 una popolazione mondiale in costante crescita arriverà a consumare due terzi di proteine animali in più di quanto non faccia attualmente, gravando ulteriormente sulle risorse naturali del pianeta.

tenibile sostenibile sostenibile sostenibile 

Coltivazioni di legumi e cereali

Si parla tanto di fame nel mondo ma non si pensa mai che, in termini di resa ed unità caloriche per acro, una dieta a base di cereali, verdure e fagioli può nutrire un numero di persone venti volte maggiore di una dieta a base di carne.  Il rapporto allarmante arriva anche direttamente dalla FAO: un ettaro coltivato a patate e un ettaro coltivato a riso, sono in grado di provvedere al nutrimento annuo di 19/20 persone mentre, sempre lo stesso ettaro destinato alla produzione di manzo, è appena sufficiente per il nutrimento annuo di una sola persona. Nello specifico, un ettaro di terra, può servire a produrre 50 kg di carne oppure 4.000 kg di mele se utilizziamo i 15mila mq di spazio per la coltivazione di mele, 2.000 kg di fagiolini, 6.000 kg di carote, 8.000 kg di patate ecc ecc.

produzione_carne-e-fame-nel-mondo-laviadiuscita.net_.jpg

 sostenibile sostenibile sostenibile sostenibile sostenibile sostenibile 

ESSERE PARTE DELLA RILOVUZIONE

Allarmanti i dati, non trovate? Visti i tempi di forte tensione politica, preferisco tralasciare l’argomento sulle sovvenzioni pubbliche stanziate annualmente dallo Stato Italiano e dalla UE (milioni e milioni di euro/dollari) per sostenere la produzione della carne visto che i costi sarebbero troppo alti per qualsiasi cittadino, ma ciò che mi preme rimarcare è un qualcosa di ancora più sottovalutato ovvero il degrado dell’ambiente.

Un degrado che non tocca solo il nostro mondo occidentale, ma anche quella parte del mondo che sta sempre più mirando alla globalizzazione; Durante un viaggio in Asia, in Cambogia per l’esattezza, mi accorsi di quanto la Natura e le persone che l’abitavano,  stessero perdendo se stesse per seguire il miraggio di una moda occidentale: la magnificenza di quella Natura così viva ed incontrastata, la purezza di persone che non conoscono cosa sia il tempo, lo stess. Tutto sacrificato per dar luogo alla vita moderna.

È incredibile come, in neanche un secolo, siamo riusciti a distruggere ambienti naturali che sono andati via via consolidandosi in milioni e milioni di anni: tonnellate e tonnellate di rifiuti urbani e industriali che produciamo giornalmente, metropoli e città sempre più inquinanti, spreco abnorme delle risorse, canali di scarico, industrie conciarie altamente inquinanti, risorse minerali prosciugate e le fognature delle migliaia di allevamenti dislocati nel globo, definite come le maggiori forme di inquinamento di fiumi e corsi d’acqua.

Non è più possibile andare avanti così. Ogni individuo gioca un ruolo fondamentali su tutte queste tematiche, ma su molte altre.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...