La nostra responsabilità sulla fame nel mondo

Rendersi conto di quanto il tempo, il denaro, l’amore, la nostra salute, siano tutte argomentazioni prioritarie della nostra vita, è pressoché fondamentale. Non possiamo più credere infatti che gli effetti delle nostre azioni ricadano solo ed esclusivamente su di noi o sull’immediato.

Accorgersi di quanto la nostra vita tendenzialmente tenda a sfuggire è pressoché fondamentale; difficilmente però lo riusciremo a cogliere se non iniziando ad osservare il mondo da un punto di vista diverso.

Se questa spinta non parte da noi, difficilmente ci verranno a dire <<Hey, devi cambiare punto di vista!>> perché ai Governi, piuttosto che alle Multinazionali o alle Case Farmaceutiche, questo nostro senso di smarrimento non potrà che andare bene.

Se tutti fossimo sani e consapevoli d’altro canto, che fine farebbero colossi multinazionali come ad esempio Pfizer, Bayer, Mc Donald’s, Coca Cola, GlaxoSmithKline, Nestlè…?

UNA DELLE TANTE VERITA’ NASCOSTE

Vorrei porvi di fronte ad uno scenario che forse vi potrebbe far riflettere: da una parte la nostra vita inquinata dall’ego e dalla nostra mente, dall’altra un comunicato FAO dove si parla di fame nel mondo:

Oltre un miliardo di individui nel mondo, un sesto dell’umanità si stima, soffre la fame! (dati FAO 2009)

Segue un altro comunicato del 2013:

Sulla Terra siamo in 7 miliardi, produciamo cibo per 12 miliardi di persone, eppure 842 milioni soffrono la fame. (dati FAO 2013)

Com’è possibile? Ogni qual volta mi scontro con queste realtà, oltre a provare un senso d’impotenza, una sorta di rimorso mi assale: perché curarsi della propria individuale spiritualità quando ogni giorno, in ogni minuto ci sono bambini che muoiono di fame? La FAME NEL MONDO.

Con il tempo è però arrivata la risposta: non si può risolvere il macro se non è stato prima risolto il micro. Sarebbe altrimenti un tappare un buco senza risolvere la causa che è arrivata a creare questo buco.

“I problemi del mondo sono così colossali, così estremamente complessi, che per comprenderli e risolverli bisogna affrontarli in maniera molto semplice e diretta” scriveva Krishnamurti in La conoscenza di sé, “La soluzione non si può trovare attraverso conferenze e progetti, né può consistere nella sostituzione dei vecchi capi con nuovi capi, o altre misure simili. La soluzione è da cercare invece alla fonte del problema […]Per cambiare il mondo dobbiamo partire da noi stessi; e quel che conta nel partire da noi stessi è l’intenzione”

Eh si perché, mentre al mondo ci sono persone che non hanno cibo a sufficienza per sopravvivere, noi come società consumiamo risorse e carne in maniera smodata.

Qual è il nesso logico tra fame nel mondo e carne? Lasciamo andare qualsiasi definizione e schema con cui siamo soliti ad etichettare il mondo e le situazioni ma la carne, volenti o nolenti, costa tantissimo in termini di impiego di risorse. Quanto? l’ho già accennato su questo articolo ma vorrei ricordarlo, 35mq di foresta, 15.400 lt d’acqua, 15 Kg di cereali e 36 kg di CO2

Per chi volesse approfondire i dati sopraticati con delle fonti, suggerusco di cercare i rapporti originali FAO o WORLDWATCH ISTITUTE, oppure collegari su wikipedia in questo link.

 

TU SEI IL CAMBIAMENTO

Sulla Terra siamo in 7 miliardi, produciamo cibo per 12 miliardi di persone, eppure 842 milioni soffrono la fame” (dati FAO 2013questi i dati su cui ogni persona dovrebbe esser portata a riflettere perchè il tasto fame nel mondo è un problema che ci riguarda sin nel profondo.

Come se già non fosse stato fatto abbastanza in termini di offesa contro la Terra e all’Umanità, i Colossi Americani per entrare nel mercato Europeo attraverso l’attuale e tanto dibattuto accordo T.T.I.P., pur di vedere i loro guadagni crescere ci vorranno far credere che gli OGM saranno la soluzione alla fame nel mondo

Gli OGM tengo a precisare -se non inquinare ed allontanarci ancor più dalla Natura-  non risolveranno un bel nulla dal momento che il nostro pianeta già fornisce, a tutti, cibo in abbondanza. Il problema è nostro come umanità in quanto queste risorse non le distribuiamo equamente e, non a caso, persino le Nazioni Unite sono arrivate a definire il nostro spreco di risorse come un crimine contro l’umanità dal momento che sprechiamo milioni di tonnellate di cereali in produzioni altamente dispendiose, mentre un miliardo di persone soffrono la fame.

Povertà, diseguaglianze sociali, mal-gestione delle risorse idriche, spreco di risorse cerealicole senza la benché minima logica, degrado ambientale ed inquinamento sempre crescente. Queste le amare e scomode verità che le Multinazionali ed i Governi difficilmente ci verranno a dire.

Sani principi che in noi dovrebbero essere innati, vengono soppiantati da un sistema così pesante il cui unico interesse non è di certo il benessere delle persone bensì controllare ed indurre le nostre scelte affinché scansie di supermercati, negozi e farmacie si svuotino nel minor tempo possibile.

In quanto esseri umani abbiamo il dovere, nonché l’onore, di “lasciare questo mondo un po’ migliore di quanto l’abbiamo trovato” e questo è un cammino che parte prima di tutto da noi stessi. Dalla responsabilità con la quale facciamo le nostre scelte.

Per questo sostengo quanto Tu sia indispensabile! L’effetto che possiamo avere da una presa di coscienza è enorme ed esponenziale se questa nostra presa di potere la condivideremo con gli altri che a loro volta la diffonderanno. Iniziamo prima di tutto da noi stessi. Dallo stare profondamente bene e dal voler far star bene gli altri. Le cose poi arriveranno da sole e donare un semplice sorriso, una gentilezza, sarà per qualcuno che incrocerà la nostra strada fonte di felicità e speranza. In alcune situazioni sarà difficile mantenere questa frequenza perché non tutti, spaventati dai loro stessi pregiudizi, saranno disposti ad accettare una nostra gentilezza, ma ti garantisco che già iniziare dalle piccole cose, cambierà la vita a te, a chi ti sta attorno ed a Gaia, la Terra che Vive.

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